giannitrain
Registrato: Dicembre 2006 Località: Firenze Contributi: 80
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Mercoledì 21 Novembre , 2007 20:56
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Gradimento: 8
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Domanda: non potevi aspettare che se ne andassero i due tizi, per poi fotografare sole le due belle locomotive ?
Cordialità.
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innaig
Registrato: Agosto 2006 Località: Piemonte Contributi: 0
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Mercoledì 21 Novembre , 2007 23:35
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Gradimento: 9
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Cancio
Registrato: Aprile 2003 Località: Tortona (AL) Contributi: 1544
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Giovedì 22 Novembre , 2007 10:49
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Gianni, ti pongo questa interpretazione, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi in virtù della tua indiscutibile classe ed esperienza nel campo della fotografia.
Una foto così, con "solo" due persone e in un momento particolare, non potrebbe avere ancora più "valenza", in quanto testimonianza di una fase forse poco nota, specie ai profani, ma fondamentale per poter vedere il giorno dopo sbuffare le macchine, ovvero l'accudienza notturna ?
Un saluto e complimenti per gli ottimi esiti nei concorsi estivi (hai visto vero?)
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opus
Registrato: Novembre 2007 Località: cuneo Contributi: 26
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Giovedì 22 Novembre , 2007 14:41
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Facendo le foto in accudienza notturna le macchine sono "quasi" sempre attorniate da personale.....che opera sulle stesse è anche vero che se avessi voluto il momento in cui non c'era nessuno l'avrei trovato, vorrei precisare che il personale ha operato quasi tutta la notte per eseguire i lavori alle macchine....MFP, Trenitalia, Le Nord e non sempre queste persone vengono ritratte nelle foto....ma è a loro che si deve l'effettuazione di queste manifestazioni.
Grazie per i commenti.....un saluto a tutti.
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giannitrain
Registrato: Dicembre 2006 Località: Firenze Contributi: 80
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Giovedì 22 Novembre , 2007 15:16
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Il mio parere è questo e parlo di foto di loco a vapore: se quei due signori fossero stati chiaramente identificabili come due addetti ai lavori non avrei avuto niente da ridire.
Passi per il tizio sulla dx ( dai pantaloni un pò "affumicati" si può intuire che sia un macchinista o simile ), ma il tizio sulla sin. con quella maglietta gialla io avrei evitato di fotografarlo. Poi ognuno è libero di fare come crede.
Più in generale, per quanto mi riguarda evito di riprendere con la macchina o il treno persone ( fotografi, curiosi) o cose ( fili, tralicci elettrici di nuova fattura, antenne, parabole, auto, manufatti palesemente di recente costruzione ) che stonano con l'ambientazione che una foto di loco a vapore dovrebbe avere.
Ho detto dovrebbe perchè non è facile ottenere ciò: ma sta qui anche la bravura del fotografo. Studiare la linea, guardare ciò che sta intorno alla strada ferrata, sapere quando in quel tratto ci sono le condizioni di luce più favorevoli. Poi, se il treno passa una volta sola e a quell'ora è sempre buio beh si può decidere anche di fare la foto ma per quanto mi riguarda la giudicherò per quello che è, senza tener conto del fatto che il treno era in ritardo o che era una giornata senza sole.
Per fare la foto del panorama di Firenze( vedere la mia dalleria )ho atteso molti anni perchè i treni a vapore facevano quasi sempre la via opposta, ma non solo: anche quando passavano in direzione Vaglia lo facevano in periodi dell'anno in cui quel ponticino era già in ombra.
Signori se si vuole costantemente migliorare bisogna essere severi critici prima di se stesso e poi degli altri.
Alla fine comunque ognuno farà come crede in quanto come si dice: il mondo è bello perchè è vario.
Cordialità.
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Cancio
Registrato: Aprile 2003 Località: Tortona (AL) Contributi: 1544
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Giovedì 22 Novembre , 2007 15:55
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*Dettaglio quasi impercettibile*
Il tizio meno "ferroviario" dei due, maneggia qualcosa (sembra un tubo arrotolato)..quindi a mio modo di vedere ha pari "dignità"- virgolette volute.
Sarò anche meno esigente, non posso negarlo, rispetto il giudizio di Gianni (tanto è vero che lo ho "invocato" io), ma in questo caso, non me la sento di criticare questo dettaglio, visto che come già ampiamente dissertito, vede un omaggio a gente che il più delle volte, oltre a fare lavoro non noto ai più, lo fa anche da volontario.
Mi si permetta quella che vuole essere solo una battuta divertita e non una controbattuta, non si può nemmeno pretendere che abbiano una perfetta divisa alla moda del 1930
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Cancio
Registrato: Aprile 2003 Località: Tortona (AL) Contributi: 1544
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Giovedì 22 Novembre , 2007 16:03
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Nota aggiuntiva mia, a scanso di equivoci, specie con "terzi lettori".
La mia non è una "critica alla critica", ma un desiderio di approfondimento.
Penso sia chiaro, ma meglio scriverlo una volta in maniera superflua piuttosto che vedere frainteso il proprio intento.
Grazie ancora a Gianni e Opus che ha ospitato con la sua foto questa a mio giudizio interessante discussione.
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marius
Registrato: Marzo 2007 Località: Monserrato (CA) Contributi: 1856
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Giovedì 22 Novembre , 2007 16:19
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Premesso che il fare le foto e in particolare farle ai nostri amati treni è un fatto talmente personale che mi riesce difficile avere un atteggiamento troppo severo nei confronti di uno scatto che magari a me non piace (mentre a un altro può piacere!). Ognuno sceglie secondo la propria sensibilità e capacità, oltre al fatto di possedere o no una certa fotocamera. Ben vengano le "critiche" costruttive ma senza esagerare; "Giannitrain" ha scelto di fare foto di un certo tipo e questo va benissimo ma quello che vorrei far notare è che siamo nel 2007 e un certo tipo di paesaggio ferroviario è purtroppo andato perso per sempre. Inoltre a quei tempi le varie Nikon e Canon digitali proprio non esistevano...o no!?
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opus
Registrato: Novembre 2007 Località: cuneo Contributi: 26
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Giovedì 22 Novembre , 2007 21:27
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Il tizio con la maglia gialla ha in mano il tubo dell'acqua, avevano da poco finito di fare rifornimento....immaginate quante ore per rimpire le casse acqua con la "cannetta da giardino..." hi hi hi
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giannitrain
Registrato: Dicembre 2006 Località: Firenze Contributi: 80
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Giovedì 22 Novembre , 2007 21:57
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Spesso ho visto correre in aiuto le autobotti dei vigili del fuoco laddove non erano presenti adatte strutture per il rifornimento dell'acqua.
Chissà se qui in Italia è mai successo?
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