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Vecchio 30-07-2006, 11:18 AM
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Post La ferrovia Ora-Predazzo

La Ferrovia Ora-Predazzo.
Walter Canciani, TrainZItalia Foto 2006

Val d'Adige e Val di Fiemme, due valli un tempo collegate da una ferrovia, che oggi non c'è più.
Una fin troppo frettolosa soppressione che risale agli anni '60 del Novecento, per una ferrovia che specie ai giorni nostri, in cui lo sviluppo turistico delle zone interessate sembra non conoscere sosta, poteva giocare un ruolo importantissimo nella mobilità sia turistica, sia dei residenti.
Proprio per questo le nostalgie per questa linea non sono isolate a qualche gruppo di appassionati.

Ma vediamo con ordine, una breve cronistoria delle tappe fondamentali dello sviluppo di questa ferrovia e cosa rimane oggi.


Breve ritratto storico

L'idea di una ferrovia per la val di Fiemme affonda le radici fin dagli ultimi anni del 1800, ma la realizzazione si scontrò sempre con la mancanza dei fondi necessari.
Ci volle la Grande Guerra per richiamare l'attenzione dello Stato Maggiore austriaco circa l'opportunità di creare una linea ferroviaria che dalla val d'Adige, potesse raggiungere la Val di Fiemme, posta nelle immediate retrovie della linea del fronte che interessava i passi Rolle e Valles, il monte Cauriol e la catena dei Lagorai.
L'utilizzo della linea per scopi di movimento truppa e rifornimento garantiva una copertura fino alla linea di fronte che correva sulle alpi di Fassa.

Per motivi bellici era in costruzione all'epoca già tratte di ferrovia di montagna come la ferrovia della Val Gardena.

L'iter procedurale presso i competenti ministeri fu rapido e i lavori di rilievo e progetto affidati all'ingegner Orley.

Nel febbraio 1916 la 28° Eisenbahnkomp. iniziò i lavori con a disposizione i progetti pressochè definitivi.
Poco più tardi nello stesso anno, una ditta privata comincio con i lavori sul tronco proveniente da Ora, coadiuvata da elementi della stessa 28° compagnia del genio ferrovieri austriaco.

Con il procedere dei lavori, la manodopera fu ripartita sia tra personale civile che militare, ma la gran parte della forza lavoro fu costituita da prigionieri di guerra russi.

All'originario progetto, che prevedeva la partenza da Ora-Auer anzichè da Egna-Neumarkt per evitare di dover attraversare l'Adige, si dovette presto studiare una variante, visto che il percorso originale rischiava di essere sottoposto al fuoco degli obici italiani dopo l'attestarsi degli Alpini del battaglione Feltre sul monte Cauriol il 27 agosto, dopo che a fine luglio l'azione del 49° e 23° reggimento di fanteria e del 13° reggimento Bersaglieri ha portato sotto controllo italiano Passo Rolle e i monti Cavallazza e Colbricon.

A frenare i lavori sia le eccezionali precipitazioni dell'inverno 1916/1917, sia le esondazioni nella primavera del 1917 nella valle della Drava, che vide costretti i comandi Austriaci a ridispiegare in quelle zone la forza lavoro composta sia dai prigionieri di guerra che dalle compagnie di Eisenbahnpionere.
Ad integrare questa mancanza di manodopera intervenne la popolazione civile, con un'ampia partecipazione di lavoratrici.

La cosa che rendeva molto appetibile l'impiego nella costruzione della ferrovia, secondo le testimonianze, era soprattutto la certezza di un rancio giornaliero, spesso portato di nascosto alle famiglie, in un periodo di grave carestia e conseguente difficoltà.

Il 18 marzo 1917 si ebbe l'inaugurazione del tronco Ora-Rio Sadole di 9 km, seguito poi dal tratto Rio Sadole-Predazzo (ora sviluppato sul versante sud della valle secondo la variante che come anticipato si dovette tracciare per preservare la linea).

Le dinamiche della guerra e il mutare dei piani di attacco del comando italiano però avevano in qualche modo risparmiato la val di Fiemme come teatro principale delle operazioni.

L'utilizzo militare (a regime avrebbe permesso di trasportare, in tempi estremamente più brevi rispetto ad altre vie di terra, in prossimità del fronte un'intera compagnia di fanteria, equipaggiamenti e armamenti da campo compresi) quindi venne meno, facendo si che le strutture sino al momento realizzate si rivelassero sufficienti.

Passati questi territori sotto la sovranità dell'Italia, la gestione della linea fu rilevata dalle FS, che qui impegnarono anche il Genio Ferrovieri.
A disposizione per l'esercizio vi erano locomotive a vapore di varia origine più un gruppo di locotender a sistema Mallet costruite dalla Henschel & Sohn di Cassel su ordinazione dell'amministrazione austriaca della linea.

Macchine potenti e dalla linea elegante, un vero e proprio inno alla trazione a vapore sulle linee di montagna.

Nel 1928 si decise di passare dallo scartamento "austriaco" da 760 mm allo scartamento metrico.
Contestualmente al cambio di scartamento si decise anche per l'elettrificazione della linea.
Due Mallet furono ricondizionate per l'esercizio sul nuovo scartamento, buona parte del parco rotabili per trasporto passeggeri invece, radiato vista la condizione obsoleta che non faceva risultare vantaggioso alcun lavoro di adattamento.

Con la trazione elettrica entrarono in servizio delle elettromotrici di costruzione Carminati-Toselli ed equipaggiate elettricamente dal Tecnomasio Italiano Brown Boveri.
Altri due locomotori elettrici erano impegnati per la trazione dei treni.
Il trasporto merci si dedicava al trasporto verso fondovalle del legname semilavorato proveniente dalle segherie sociali della Magnifica Comunità della Val di Fiemme, istituzione che affonda le radici nel medioevo e che giunge fin ai giorni nostri.

Le FS uscirono dall'amministrazione della ferrovia il 31/12/1927, amministrazione che fu affidata alla gestione di una società concessa appositamente costituita, la FEVF (Ferrovia Elettrica Val di Fiemme).

Da un periodo di sviluppo e prosperità, con il passare del tempo e la diffusione della motorizzazione privata lentemante la Ferrovia della Val di Fiemme entrò in una fase di declino, che complici deficit di esercizio e una scarsissima lungimiranza, portò alla chiusura della linea e al suo disarmo completo, oltre che alla cessione dei rotabili ad altre amministrazioni.
I servizi di trasporto sulle relazioni prima servite dalla ferrovia furono manco a dirlo dirottati su gomma.
Correva l'anno 1963.

Ultima modifica di Cancio : 30-07-2006 05:34 PM.
 


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